Pietro Romano, conosciuto con il nome di P’Ink nel mondo del tatuaggio, nasce nel 1978 a Torino da cui migra per Bologna dove frequenta l’Accademia Belle Arti, conseguendo il massimo dei voti.

Dal 2001 inizia ad affrontare l’arte del tatuaggio, di cui da sempre è appassionato, lavorando dapprima sull’Isola di Ischia e poi presso studi a Londra, Amsterdam, Ibiza, New York, Melbourne.
Sul territorio campano, dove torna sempre e volentieri, e che ritiene un riferimento saldo nel tempo, nonostante egli si consideri apolide, abitante di Nowhere, propone le proprie opere pittoriche, partecipando a mostre collettive e personali, senza tralasciare la ricerca di un tatuaggio innovativo, che propone in studi internazionali in Europa, America e Asia.






La filosofia di P’Ink parte dall’esigenza di fare affiorare, all’esterno del corpo, ciò che muove la vita interiore; è il desiderio di vedersi rappresentati, quando ci si vede allo specchio. Il tatuaggio è la forza di rappresentarsi a sé stessi e di vivere con la pelle disegnata per il resto della vita.
Sull’isola di Ischia e a Napoli ci sono le amicizie ventennali e le tracce delle prime mostre artistiche, collettive e personali. In progetto la rivisitazione di “My sweet drama”, una performance del 2006 allestita presso il Palazzo Cellamare di Napoli, lungimirante e predittiva, quale aggiornamento della contemporaneità, scandagliando gli istinti più bassi della società umana.
Il 17 dicembre 2019 percorrendo una strada di campagna del bresciano, dove aveva aperto il proprio studio, “Le Bateau Lavoir by P’ink” a Manerbio, un incidente stradale interrompe i suoi progetti.
Onyryco li raccoglie e li pubblica.



